Deprecated: mysql_connect(): The mysql extension is deprecated and will be removed in the future: use mysqli or PDO instead in /www/MW_qPRcycRIG/massimopiccioni.it/Variabili/connessioneDB.inc.php on line 9 E-commerce B2B e B2C, cosa significa e differenze

E-commerce B2B e B2C, cosa significa e differenze

" Le differenze che sussistono fra e-commerce B2B ed e-commerce B2C sono molteplici e tutte molto importanti. Scopriamole assieme! "

Data: 30/4/18 | Vista: 349

E-commerce B2B e B2C, cosa significa e differenze

E-commerce B2B e B2C: cosa significa? 

Non basta dire e-commerce per avere le idee chiare. Forse il primo e più importante passo per comprendere le basi della vendita online è definire la differenza che sussiste fra e-commerce B2B ed e-commerce B2C. Quando parliamo di B2B, ci riferiamo al modello di vendita Business to Business, ovvero a transazioni fra azienda ed azienda (ad esempio fra un grossista di scarpe ed un negozio al dettaglio). Al contrario, allorché parliamo di un B2C ci riferiamo al modello di vendita Business to Consumer, ovvero una transazione fra azienda e consumatore finale (ad esempio un artigiano di calzature su misura e chi deve indossarle). 

Prima di parlare nel dettaglio dell'e-commerce B2B e dell'e-commerce B2C, ti ricordo che puoi contattarmi direttamente da questo sito per chiedere un preventivo circa il tuo nuovo progetto di e-commerce: scrivimi, sono a tua disposizione!

Le differenze fra e-commerce B2B ed e-commerce B2C 

Vista l'utenza di destinazione, va da sé che le differenze fra e-commerce B2B ed e-commerce B2C siano sostanziali. Infatti, un'azienda o un agente di commercio cerca e gestisce i propri partner ed ordini in maniera molto diversa rispetto a chi, invece, si approccia ad un e-commercio per mero diletto come gli utenti B2C. 

In linea generale, possiamo dire che le principali differenze fra e-commerce B2B ed e-commerce B2C sono:

  • utenza: aziende o clienti finali
  • account: la gestione degli account è solitamente diversa fra profili B2B e quelli B2C. Nel primo caso, l'account deve essere approvato dall'azienda proprietaria, in quanto l'utente ha così accesso ad un panel diverso e personalizzato. Per il B2C, invece, la validazione dell'account è quella standard, ovvero da completare confermando la mail di registrazione attraverso il link ricevuto
  • navigazione: per gli utenti B2B esistono degli specifici filtri con un'alberatura a più livelli, che consentono di affinare particolarmente la ricerca
  • gestione degli ordini e degli stock: un consumatore finale difficilmente acquista molti prodotti, a differenza di un'azienda o di un agente commerciale. Dunque, anche in questo caso, gli utenti B2B dell'e-commerce devono avere un diverso modo di poter gestire gli ordini, con un aggiornamento in tempo reale delle disponibilità in magazzino
  • integrazione con altri gestionali: chi opera a livello aziendale, può avere la necessità di integrare le operazioni effettuate su di un e-commerce cliente sul proprio gestionale. Per tale motivo un cliente B2B ha a disposizione degli strumenti per poter integrare altri gestionali o addirittura un ulteriore e-commerce, una caratteristica per niente interessante se si è, invece, un consumatore finale
  • pagamenti: in virtù degli alti quantitativi acquistati, un utente B2B avrà accesso a differenti tipologie di pagamento, dilazioni, sconti e agevolazioni

Lavoro o diletto? L'importanza di un e-commerce adeguato alle esigenze

Naturalmente, non tutti gli imprenditori hanno la necessità di realizzare un e-commerce sia in B2B, che in B2C, ma in ogni caso è fondamentale riuscire a comprendere e realizzare l'e-commerce giusto in base alle proprie esigenze. 

Che tu abbia già le idee chiare o cerchi consulenza per il tuo nuovo e-commerce, contattami: parleremo assieme del tuo progetto! 



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